Israele!

Un'esperienza che mi piace definire assolutamente da vivere!

DAY 1
Sveglia puntata alle ore 03.25, ce la posso fare! La partenza è fissata dal little paese di Santa Maria la Longa alle ore 04.00.
03.58 puntuali da far paura si parte direzione Venezia. Arriviamo in tempo e dopo un bel cappuccino e brioche ci avviamo al gate in attesa dell’imbarco per la nostra destinazione scrutando chi volerà assieme a noi per… TEL AVIV, ISRAEL!!
Wow!! Arriviamo a Tel Aviv dopo circa 3,15 di volo, il disbrigo delle formalità è veloce anche se quando arriva il nostro momento c’è il cambio turno!!! Solite sfigate!!
Vabbè Clara dice: “che fretta c’è!!”
Ora ci dobbiamo spostare a Gerusalemme, tre opzioni: taxi che Clara ovviamente preferirebbe, bus collettivo o treno... optiamo per quest’ultimo anche perché ho voglia di provare la local life e devo dire che la scelta si rivela azzeccata; il collegamento è nuovo, inaugurato da poco, il treno è veloce, dotato di prese per caricare le batterie, pulito e soprattutto con un tragitto di mezz’ora neanche ti porta a Jerusalem.
Respiro aria nuova!!! Il primo impatto è di una città caotica, un po’ moderna, ma ben presto dopo aver lasciato i bagagli in hotel cambio idea ..inizia l’esplorazione!!!
Decidiamo di andare al quartiere ebraico e dopo mille imprecazioni per comprare i biglietti del tram che alla fine non abbiamo preso saliamo su nella speranza che nessuno controlli.
Si arriva in Jaffa street, ebbè da qui si percepisce già qualche cosa di particolare ..in lontananza le mura della città vecchia sembrano dipinte come in un presepe, i colori dell’ocra che si stagliano nel cielo al tramonto rendono già speciale, Lei, Jerusalem..
Appena varcata la porta di Jaffa, uno dei principali accessi alla città vecchia, sono catapultata proprio nel presepe natalizio che ho a casa: gli edifici di pietra che sanno di storia sono immersi in una meravigliosa luce dorata, le vie acciottolate, il suono dei muezzin che richiamano i fedeli alla preghiera, le campane delle Chiese in lontananza, i profumi delle spezie e delle erbe vendute nei bazar che aleggiano nell’aria mentre gli abitanti locali rientrano a casa percorrendo i vicoli stretti e tortuosi …
E poi ti trovi lì... dopo aver camminato nei suoi vicoli arrivi in un punto che ti fermi e vieni rapito da un’energia incredibile… Il MURO OVEST, il Muro del Pianto, luogo sacro per eccellenza, ma che per me va al di là di tutto questo.
Vederlo al tramonto è qualche cosa di incredibile, un’emozione allo stato puro che tu non sei in grado di gestire... eppure dici è solo un muro! Macchè… un’esperienza da provare per credere a ciò che scrivo soprattutto quando arrivi a toccare letteralmente con mano quelle pietre che sanno di storia, che evocano qualche cosa di sconosciuto e che non sei in grado di controllare.


DAY 2
Anche oggi ci si alza presto… sveglia puntata alle 06.15, le 05.15 in Italia! Colazione veloce con pane alle olive strepitoso e marmellata, cornetto e thè alla menta per dare la carica giusta alla giornata che ci attende.
Come le ladies chiamiamo un taxi che ci porta a Dung Gate, la porta di accesso per la visita al Monte del Tempio. Siamo lì per le 08.00 per evitare le file e per non permetterci di non riuscire a entrare.
Nel mondo esistono pochi luoghi santi e contesi come questo. Qui sorgono due degli edifici più sacri per l’Islam, la famosa Cupola della Roccia e la moschea Al Aqsa. La Cupola è qualcosa di meraviglioso, interamente ricoperta d’oro alla sua sommità e decorata con dei mosaici sulle tonalità del blu che ti lasciano a bocca aperta.
Dopo una breve passeggiata in questo luogo che è una foto emblematica di Gerusalemme, ci dirigiamo zona Muro Occidentale per prendere parte ad un’escursione guidata, anche se in lingua inglese, nelle gallerie sotterranee del muro per una prospettiva diversa di visita e di conoscenza.
Un po’ difficile seguire la guida ma ne è valsa la pena!!
Usciamo dalle viscere della terra e sbuchiamo guarda caso nella parte più impegnativa della giornata che avevamo programmato: la Via Dolorosa. Non puoi venire qui e non percorrere le 14 stazioni della Via Crucis... lungo il percorso ti imbatti in folle di pellegrini da ogni parte del mondo che recitano il loro rosario mentre avanzano piano piano nei punti cruciali del cammino… pensate che tutte le stazioni tranne le ultime cinque, sono situate in punti anonimi nel suq e le riconosci solo da una semplice targa... alla VII stazione la fame si fa sentire e precise come sempre, avevamo letto di un posticino che serve un buon hummus e felafel… Lina restaurant si rivela una location top! Gustato alla grande ciò che c’era scritto! Buonissimo!!! Una vera goduria per il palato!
Rifocillate per bene ci accingiamo ad immergerci nuovamente lungo la Via Dolorosa, siamo ormai giunte quasi alla fine... il Santo Sepolcro ci si presenta lì... arrivando da una delle stradine del suq si apre una specie di piazza e lì le mastodontiche porte della Chiesa si spalancano per fare entrare i pellegrini… nonostante sia novembre c’è un sacco di gente che spinge ovunque, che per parlare grida facendo perdere quella sacralità che questo luogo dovrebbe avere.
Ora un meritato succo al melograno, simbolo della città e segno di prosperità, in un baretto del suq addocchiato precedentemente è tutto nostro!!!
Siamo distrutte, ma con gli occhi pieni di immagini e di posti incredibili!
Al rientro ultimo pit stop della giornata è al Quartiere Armeno, dove entrata in una bottega artigiana vengo colpita da questo maestro che dipinge la ceramica. Gli artigiani locali sostengono che oggi Gerusalemme sia l’unico posto al mondo dove si producono autentiche ceramiche armene. Non posso non farmi fare qualche cosa di personalizzato!!!
Scelgo ceramica con sfondo di Jerusalem e con dipinto nome mio e di mio figlio in Judish language!
E per oggi la giornata è finita... tram e via in hotel per doccia calda e nanna!!
A domani...


DAY3
Eccoci nuovamente sveglie presto per iniziare una nuova giornata. Colazione solita al Bezahel hotel e taxi direzione Zion Gate! Appena salite già il tassista ci indispone perché tenta di venderci la giornata insieme a lui che funge da taxi, da accompagnatore e da guida… un tuttofare!!! Noi ci organizziamo da sole!!!
Zion Gate è il nostro punto di partenza per la visita al Monte Sion. Qui c’è molta più tranquillità e si cammina bene. La Basilica della Dormizione è il primo “monumento” che incontriamo, il luogo secondo cui la Vergine Maria cadde in un sonno eterno. All’interno i mosaici sono di un prezioso unico, raffinati e bellissimi.
Il Cenacolo, luogo designato per l’ultima cena di Gesù, si presenta molto austero e spoglio, ma considerato uno dei luoghi più sacri della cristianità e la tomba di Re David fanno parte di ciò che si visita qui.
Non volendo farci mancare nulla andiamo alla ricerca della tomba di Oscar Schindler, famoso per aver salvato durante la seconda guerra mondiale un migliaio di ebrei dallo sterminio nazista... una bella salita sotto il sole che oggi si fa ben sentire per arrivare a scovarla... molto spoglia e semplice si riconosce perché sopra è cosparsa di piccole pietre, un’usanza ebraica che indica rispetto.
Bene... sono già le 11 e tornate al punto di partenza lo sguardo si dirige verso l’altra tappa della giornata: il Monte degli Ulivi..che colonna di corriere si vedono e che traffico!!! non ci piace!!! Ma siamo qui e non possiamo non andare!! Taxi preso al volo e direzione impostata... che fatica e che peripezie per raggiungere la meta! La strada è unica ed è strettissima ..vi lascio solo immaginare!!!
Arriviamo in cima e ci facciamo lasciare nel punto più panoramico di Gerusalemme..tutte le foto che si vedono della Cupola d’Oro con la città di sottofondo sono scattate qui! Davvero suggestivo!
Da una piccola scalinata scendiamo dal monte – secondo il libro di Zaccaria in questo luogo Dio resusciterà i morti quando il messia farà ritorno nel giorno del giudizio.
L’Orto del Getsemani che io mi aspettavo di grandi dimensioni è in realtà molto piccolo, ma custode degli ulivi più antichi al mondo, si pensa infatti che alcuni abbiano più di 2000 anni di storia e quindi testimoni degli eventi che vengono narrati nella Bibbia. Mica poco eh!!!
Attaccata si staglia la Chiesa di Maria Maddalena che con le sue 7 cupole dorate costituisce uno dei punti di riferimento più belli e sorprendenti di Gerusalemme.
Molto forte ed emozionante si è rivelata la visita a quella che viene indicata dai cartelli “grotto”... si scende parecchio, le antiche lampade in ottone donano un aspetto ricco rispetto all’austerità del posto, ma la tomba della Vergine Maria è un altro luogo per me permeato da una magica energia. Giusto in tempo perché 10 minuti dopo la nostra uscita l’ingresso viene chiuso essendo le 12.30... un momento di pace anche per i monaci custodi!
Pranzo fugace sotto il sole e avanti sempre a piedi verso Lions Gate, che ci riporta alla Via Dolorosa e quindi dentro la città vecchia.
Un po’ di shopping non fa male anche perché nel suq tra mille chincaglierie anche il meno avezzo non può uscire senza aver comprato nulla!
Bene … è giungo il momento di salutare Jerusalem e di spostarsi a Tel Aviv!
Andiamo!!!


DAY 4
Oggi con molta calma… Sveglia puntata alle 09.30, colazione ancora più con calma prima di uscire per una passeggiata baciate dal sole e con una temperatura meravigliosa di 26 gradi!
La “città bianca” di primo impatto mi colpisce per questi edifici in stile Bauhaus, ce ne sono tantissimi, tant’è vero che sono stati dichiarati Patrimonio Unesco, ma poi è un brulicare di vita, si vive all’aria aperta sempre a pieni giri! È una città frizzante, piena di gallerie d’arte, un fermento continuo questa è la mia impressione!
Ci imbattiamo in un mercatino delle pulci dove vengo attratta da una bancarella di fotografie in bianco e nero che poi scopro essere state fatte da un fotografo rumeno che vive qui... alla fine scelgo due scatti da portarmi a casa, non potevo farne a meno, uno esposto tra l’altro al museo ebraico di Vienna.
Il mercato poi, fulcro della vita locale merita una passeggiata anche se bisogna fare attenzione dove si mettono i piedi… d’altro canto qui si vende la frutta, la verdura, la carne, il pesce ma di certo non esposto come da noi … a voi l’immaginazione!!!
Il sole tramonta presto, siamo a novembre d’altro canto, quindi sosta per un thè in una libreria, libreria direte??? strano eh, che oltre alla sua funzione principale abbina bene anche quella di bar/caffè dove leggere, conversare sorseggiando qualcosa … già si capisce l’animo di questa città…
Rientriamo in hotel, un ex cinema, e ci godiamo un aperitivo sul rooftop dal sapore decisante hollywoodiano!
Cena in un delizioso ristorante e poi a nanna! Buona notte!!


DAY 5
Anche oggi il sole ci bacia in fronte! Siamo arrivati alle ultime ore da trascorrere qui.
Decidiamo di passeggiare sul lungomare fino ad arrivare a Old Jaffa, la parte più antica di Tel Aviv. Quanta vita ragazzi! Ci imbattiamo in giovani e meno giovani che si godono il sole, giocano a volley, fanno jogging, vanno in bicicletta... il mare caspita è pulito di un colore cristallino... non me lo immaginavo così…
Arriviamo a Old Jaffa, formata da vicoletti graziosi, ora restaurata, ci vivono artisti con le loro belle opere. In una mezz’oretta si gira tranquillamente!
Sosta per pranzo sul lungomare in un piccolo ristorantino prima di rientrare in hotel a ritirare i bagagli e avviarci verso l’aeroporto.
3 ore prima del volo è il tempo richiesto per il disbrigo delle formalità di imbarco… che caspita di controlli!!! Orologio alla mano calcolo circa 25 minuti a testa di controllo a tappetto tra persona e bagaglio e tutti zitti e mesti!!!
È arrivato il momento di decollare e salutare Israele, SHALOM, arrivederci..
Esperienza così mi piace definirla assolutamente da vivere!

AUTORE


Ilenia Tosoratti

..anche viaggiare è un’arte..

CONTATTAMI

Altri racconti di Ilenia Tosoratti


Scoprire lo Sri Lanka

L'unica regola del viaggio è: non tornare come sei partito. Torna diverso. AYUBOWAN!

CONTINUA A LEGGERE
Bali, l'isola degli Dei

In ognuno di noi c'è una propensione, una tendenza che ci porta a scegliere se andare ad ovest o andare ad est: il mio spirito mi porta ad Est, a Oriente

CONTINUA A LEGGERE
Vivere il Vietnam

Sono partita verso una destinazione che quando lo dicevo alle persone sgranavano gli occhi e mi dicevano: "ma che meta strana!!!"

CONTINUA A LEGGERE

SCOPRI QUESTE DESTINAZIONI


L'ultimo Vietnam

Un itinerario che lascia il segno,
agli antipodi per approccio e filosofia,
per conoscere e vivere non da turista ma da Viaggiatore

SCOPRI QUESTA DESTINAZIONE
Sri Lanka, la lacrima dell'India

I dolci paesaggi sembrano l'acquerello di un pittore
Evocano uno stato di grazia fatto di serenità, felicità e lentezza.

SCOPRI QUESTA DESTINAZIONE
Abu Dhabi la capitale dei pescatori di perle

Una combinazione armonica di influenze internazionali che lascia incantati

SCOPRI QUESTA DESTINAZIONE